Il PROGETTO
la nostra mission
ll progetto “La violenza di genere: linguaggi e immaginari” si configura come un’iniziativa volta a promuovere una riflessione collettiva e multidisciplinare sulla violenza degli uomini contro le donne, attraverso azioni di sensibilizzazione e divulgazione rivolte a giovani, studenti, insegnanti, persone creatrici di cultura e responsabili di istituzioni, cittadine e cittadini.
La violenza di genere è considerata come fenomeno culturale e sociale, radicato in linguaggi, narrazioni e immagini che attraversano la storia e la contemporaneità. La finalità, dunque, del progetto è costruire e diffondere nuovi linguaggi e immaginari capaci di contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura del rispetto.
Nel fornire una prospettiva e lettura nuova e integrata del fenomeno della violenza di genere, il progetto mette in relazione quattro dimensioni: miti e arti visive, linguaggio, politica e società, pregiudizi sociali e loro superamento. Tale impostazione mira a favorire la maturazione culturale e sociale di una consapevolezza attiva rispetto alle questioni poste dalla violenza di genere.
La collaborazione multidisciplinare consente di mettere in relazione problematiche e strategie contemporanee con i mondi antichi, ancora culturalmente attivi rispetto alla tematica della violenza di genere. In particolare, il progetto propone una riflessione critica sull’eredità di immaginari patriarcali connessi alla tradizione, che continuano a influenzare la percezione e la rappresentazione della violenza di genere. In tale quadro, il progetto si orienta non verso una cancellazione del passato, ma verso un suo superamento attraverso processi di rielaborazione condivisa, attivati mediante pratiche partecipative, azioni di sensibilizzazione, comunicazione, educazione e formazione.
Uno degli obiettivi fondamentali del progetto è rendere la ricerca scientifica su queste tematiche un’azione concreta nel mondo, condividendo con la società conoscenze in grado di contrastare attivamente il fenomeno della violenza di genere. Dunque, le attività e le azioni intraprese dal progetto mirano a dare concretezza a ricerche e concetti teorici attraverso attività partecipate. Inoltre, particolare attenzione è stata dedicata a integrare tra loro le varie discipline coinvolte e a declinare i temi trattati a seconda degli interlocutori e ambiti cui si rivolgono, siano essi educativi, culturali, sociali, istituzionali o comunicativi.
i target
Il progetto si rivolge a una pluralità di destinatari, coerentemente con gli obiettivi di sensibilizzazione, formazione e disseminazione che esso si pone. e articolati in base a differenti livelli di coinvolgimento.
In primo luogo, il progetto è rivolto a giovani in età scolare, con particolare riferimento a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, coinvolti/e attraverso percorsi formativi, attività laboratoriali e iniziative di sensibilizzazione. Sempre in ambito scolastico, il progetto si rivolge a docenti e dirigenti scolastici per un aggiornamento e informazione su temi riguardanti la violenza di genere e per consentire l’integrazione del progetto nel programma formativo scolastico.
Un secondo target di riferimento è rappresentato dalla popolazione studentesca universitaria destinataria di seminari, incontri di approfondimento e iniziative culturali, nonché (nel caso di dottorande e dottorandi) anche coinvolta in forme di partecipazione attiva alle attività progettuali.
In una prospettava più ampia, il progetto si rivolge società civile nel suo complesso, con particolare attenzione agli operatori e alle operatrici del settore educativo, culturale e sociale, nonché agli interlocutori istituzionali attivi negli ambiti della governance nazionale e territoriale e nelle politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.
I destinatari includono anche il pubblico generale, non specialistico ed estraneo al mondo accademico, raggiunto attraverso attività di comunicazione, campagne di sensibilizzazione e la presente piattaforma multimediale permanente, con l’obiettivo di favorire una diffusione estesa dei contenuti.
i format
Il progetto si sviluppa attraverso una pluralità di format integrati, pensati per coinvolgere pubblici diversificati in modo attivo e partecipativo.
Le attività combinano momenti di sensibilizzazione, formazione e comunicazione, attraverso incontri pubblici, seminari, iniziative culturali e di dialogo con la società civile e gli operatori di governance.
Percorsi di approfondimento
Il progetto si focalizza su quattro ambiti di ricerca e azione

approfondimento
Arti e miti
L’ambito dei miti e delle arti, dove la violenza è stata spesso romanticizzata o occultata, ma può oggi essere decostruita attraverso riletture critiche e le pratiche artistiche contemporanee.
Questo percorso di approfondimento propone un’analisi dei miti fondativi dell’immaginario occidentale – come il ratto di Europa, o il ratto delle Sabine – che fin dall’antichità presentano e normalizzano episodi di violenza di genere. Questi sono poi riproposti in chiave critica nelle arti visive e performative. Attraverso la lettura critica della tradizione mitografica, punta a riconoscere gli stereotipi trasmessi nel tempo e a favorire il superamento dei loro effetti attraverso pratiche artistiche contemporanee, soprattutto quelle sviluppatesi dagli anni Sessanta del Novecento nell’ambito dell’emancipazione femminile.

approfondimento
Linguaggio
L’ambito del linguaggio, delle parole e delle definizioni, in cui si decide se un fenomeno viene riconosciuto come violenza strutturale o diluito in categorie neutre e inoffensive. Questo percorso di approfondimento analizza in particolare linguaggio d’odio contro le donne, che rafforza e normalizza stereotipi e discriminazioni. Le lingue naturali contengono un vasto repertorio di epiteti denigratori legati alla sessualità femminile o alla non conformità alle norme di genere, spesso usati per ostacolare la presenza delle donne nella sfera pubblica. Una parte della ricerca analizza inoltre le strategie linguistiche che influenzano il riconoscimento della violenza sessuale, contribuendo – per vittime, aggressori, testimoni e istituzioni – a dinamiche di normalizzazione e colpevolizzazione.

approfondimento
Politica e società
L’ambito della politica e della società, che analizza come diritti, giustizia e appartenenze culturali modellino le relazioni sociali, mettendo in luce le forme di ingiustizia di genere e il rapporto tra individui e comunità. Questa linea indaga come diritti, giustizia e appartenenze culturali influenzino le dinamiche della violenza di genere, analizzando casi di ingiustizia intersezionale – come i matrimoni forzati – e il rapporto tra individui e comunità alla luce dell’ontologia sociale. L’obiettivo è quello di concentrarsi sui diritti delle persone all’interno delle culture e sulle modalità attraverso cui le democrazie liberali possono garantire la tutela degli individui senza negare la libertà di appartenenza.

approfondimento
Pregiudizi
L’ambito dei pregiudizi, dove si misura la nostra capacità individuale e collettiva di non tollerare più ciò che per secoli è stato normalizzato. Questo percorso di approfondimento analizza i pregiudizi sociali che hanno storicamente condizionato – e continuano a condizionare – il ruolo delle donne nella scienza, nella filosofia e nelle arti, con particolare attenzione agli aspetti che contribuiscono alla violenza di genere. In tale contesto, le arti assumono una duplice funzione: da un lato come patrimonio storico, dall’altro come creatività presente, focalizzandosi sia su come le arti visive e performative hanno interpretato e ripensato i temi della violenza di genere, sia sulla possibilità di attivismo culturale e concreto impatto sulla cultura e la società.